nuovo codice della strada

In arrivo il Nuovo Codice della Strada: ecco cosa cambierà

Intorno ai primi giorni di maggio 2019 inizierà il suo iter parlamentare il Nuovo Codice della Strada che introdurrà importanti novità in materia di mobilità urbana, non solo per auto e moto, ma anche per mezzi come la bici, lo skate, il monopattino elettrico e l’overboard.

Così facendo, il Codice della Strada viene aggiornato in una direzione sempre più a sostegno della mobilità allargata, ossia più alternativa e sostenibile, per creare una normativa chiara anche per tutti quegli utenti che non si spostano esclusivamente con la macchina di proprietà, ma utilizzano mezzi pubblici e non solo.

Modifiche Codice della Strada

Le principali richieste di modifiche al Codice della Strada riguardano le biciclette, il cui traffico dovrebbe essere disciplinato direttamente dalle amministrazioni locali, secondo il volume di ciclisti presenti nelle singole città italiane. Ogni Comune potrà così creare, a propria discrezione, delle aree ciclabili, ampliare le piste già presenti e aggiungere la segnaletica più idonea alla propria situazione. Sempre a discrezione dei sindaci anche la possibilità di multare, o meno, le biciclette che transitano nel senso opposto a quello di marcia all’interno dei centri urbani.

Novità del Codice della Strada: le proposte in discussione

Dovrebbe essere invece sempre obbligatorio, per i ciclisti, l’uso del casco protettivo omologato, e l’abbigliamento tecnico per i motociclisti. Agevolazioni previste invece per le donne incinte – che avranno più parcheggi rosa riservati – e i disabili, che potranno parcheggiare all’interno delle strisce blu in modo gratuito. Per le motociclette elettriche è al vaglio la possibilità di circolare in autostrada, l’abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici e dovrebbe essere confermata anche la cancellazione dell’obbligo degli anabbaglianti, nelle ore diurne, per le auto che si trovano al di fuori dei centri abitati.

In ogni caso saranno previste dal Nuovo Codice della Strada pesanti sanzioni per chi circola senza assicurazione e potrebbe arrivare l’obbligo di revisione anche per i rimorchi. I ciclomotori 125 potranno invece circolare in autostrada ma solo se il conducente è maggiorenne. Quest’ultima possibilità è però molto discussa all’interno della Commissione Trasporti perché il mezzo dovrebbe in quel caso transitare esclusivamente sulla corsia di destra, in compagnia di autobus e mezzi pesanti che potrebbero mettere in pericolo l’incolumità di tutti i guidatori.

Riforma Codice della Strada

La riforma del Codice della Strada prevede, inoltre, un possibile aumento del limite di velocità in autostrada che passerebbe dall’attuale 130 a 150, in presenza di asfalto drenante e quattro corsie. Dal punto di vista della sicurezza si sta invece ancora lavorando per stabilire l’ammontare della multa per chi guida usando lo smartphone. Nei casi di recidiva è richiesta la sospensione immediata della patente fino a 3 mesi, in aggiunta alla perdita di parecchi punti. La sanzione prevista potrebbe partire da un minimo di 422 fino a 1.697 euro, una somma che dovrebbe far capire l’importanza di mettere via il cellulare mentre si è al volante.

L’ultima novità riguarda sempre il tema delle multe: le contravvenzioni potrebbero infatti, dopo l’approvazione del Nuovo Codice della Strada, essere notificate al conducente direttamente tramite indirizzo PEC. La data di notifica sarà quella dell’avvenuta consegna della mail, informazione importante da ricordare per chi vorrà fare ricorso e impugnare la multa.

Per rendere gli spostamenti ancora più sicuri Generali Italia ha pensato ad una soluzione ad hoc, in grado di proteggerti sia alla guida dell’auto che sui mezzi alternativi. Immagina strade nuove: immagina, vivi e vai!